Credo che chiunque sia appassionato di fotografia a certi livelli (come il sottoscritto), debba andare almeno una volta nella vita, a questa importante rassegna. Un pò come l'andare alla Mecca per i musulmani, il Photoshow, rappresenta un punto di incontro tra i fotografi professionisti o semplici amatori e le case produttrici.
Al Photoshow si incontra un sacco di gente del mondo della fotografia, si ha la possibilità di conoscere professionisti, si ha modo di intrecciare contatti che potrebbero sfociare in vere e proprie opportunità e sopratutto si ha la possibilità di fotografare.
Non solo. C'è un intero padiglione dedicato all'usato. C'è n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Dalle "vecchie" Nikon F5 o F100 alle più recenti D1x o D2x oltre ad una marea di obiettivi ed accessori più o meno recenti. Di certo c'è la possibilità di fare qualche buon affare tra le miriadi di cose che sono in esposizione.
Di gente sabato 27 marzo ce n'era davvero tanta. Si faceva fatica a camminare tra gli stand ma la gentilezza e la disponibilità del personale ha fatto si che questo aspetto non pesasse in modo particolare. Molto interessante lo stand della Nital che ha proposto un bel pò di cose interessanti.
Barillari ha illustrato la sua vita da "paparazzo", rivelando all'interessatissimo pubblico alcuni retroscena dei suoi scatti più famosi. Ha raccontato delle volte che è stato in ospedale, e delle volte in cui ha rischiato grosso per accaparrarsi uno scatto che vale molto di più (non solo economicamente parlando) di quello che sembra. Una persona gentile e disponibile insomma che non ha esitato nemmeno a rivelare qualche dritta del mestiere per chi magari volesse intraprendere la strada del fotoreporter. Si, perchè Barillari non è solo un reporter per la stampa "mondana".
E' anche un fotoreporter di cronaca e moltissime sono le sue immagini che ritraggono eventi come gli anni di piombo, il '68 o fatti di cronaca nera che hanno scosso l'Italia. La sua presenza da sola paga il costo del viaggio.
Altra grande possibilità che ha fornito il Photoshow è stata il poter fotografare liberamente modelle e modelli presso i vari stand.
Ogni stand infatti aveva allestito dei set ben illuminati in cui a turno posavano modelle nelle pose più disparate. Tutte molto disponibili a posare sotto valanghe di flash dei vari fotografi. Anche questa non è cosa da poco, vista la difficoltà di chi ha la voglia di fare qualche scatto glamour nel reperire modelle praticamente a costo zero. Io non sono un grande amante del genere, ma qualche scatto me lo sono permesso, vista la quantità di materiale umano a disposizione. :)
Insomma, una gran bella esperienza, un'occasione per toccare dal vivo il mondo della fotografia professionale e per fare conoscenza con persone ed ambienti che potrebbero sfociare in collaborazioni.
Una menzione particolare ai miei compagni di viaggio, Mario e Michele che come me hanno partecipato con grande entusiasmo a questa manifestazione. Speriamo di costruire qualcosa di buono per il futuro ragazzi! Buona luce.